Tutela penale dell’ambiente: oltre la retorica, quali strumenti? Puntata quattro

La Direttiva europea 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente proclama obiettivi ambiziosi, ma resta vaga sugli strumenti: le sanzioni ci sono, le soluzioni operative mancano. In questa puntata rifletto sul rapporto tra errore e verità, sull’illusione normativa che rischia di ridursi a simulacro e sulla necessità di strumenti realmente efficaci. Al centro, l’uso dell’intelligenza artificiale nella giustizia penale: utile come ausilio, mai come sostituto.

La sfida non è solo tecnica ma culturale: serve una sostenibilità giuridica dell’innovazione, fondata su trasparenza, diritti fondamentali e controllo umano. Solo così il dubbio ragionevole diventa metodo e bussola, capace di guidare la tutela dell’ambiente verso un cambiamento concreto, sostenibile e giusto.

Chi vuole, può approfondire il tema leggendo l’articolo che ho pubblicato sulla rivista Ambiente & Sviluppo”, n. 7/2025 (supplemento).

 

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