La Politica Agricola Comune è un pilastro dell’UE ma anche una delle sue politiche più controverse. Garantisce stabilità e coesione, ma continua a produrre squilibri, premiando soprattutto le grandi aziende e lasciando indietro quelle piccole e delle aree marginali. La PAC 2023–2027 tenta di correggere queste distorsioni con la nuova architettura verde, il sostegno redistributivo, gli eco-schemi e l’attenzione ai giovani agricoltori.
In Italia, il Piano Strategico Nazionale mobilita quasi 37 miliardi per competitività, sostenibilità e innovazione, ma l’attuazione resta fragile per vincoli storici e disparità territoriali. A livello europeo, il dialogo tra istituzioni e stakeholder è debole e i Piani Strategici procedono a velocità diverse, con ritardi su innovazione e digitalizzazione. Intanto si prepara la PAC 2028–2034, che prevede un Fondo unico e risorse ridotte, sollevando il timore di una rinazionalizzazione.
La vera sfida è il passaggio da una logica di spesa a una logica per risultati: un cambio culturale necessario, che richiede coraggio, visione e partecipazione.
E’ possibile approfondire il tema leggendo l’articolo dal titolo “La PAC è ad un bivio: crisi di sistema o occasione di rilancio?” pubblicato sulla rivista Ambiente & Sviluppo anno 2025.
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– Redbone di OctoSound – ascolta qui
La canzone citata nel podcast si intitola “Under Pressure”, di Quen e David Bowie, EMI -Elektra, 1981.
La frase di Al Pacino è tratta dal film “Scent of a woman”, di M. Brest, 1992, Universal Picture.
La frase di Tiziano Terzani è tratta dal libro “La fine è il mio inizio”, Longanesi, 2006.
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