Il 27 luglio 2025 UE e USA hanno firmato un Accordo commerciale transatlantico per rafforzare le relazioni economiche e la sicurezza energetica.
L’Europa si impegna ad acquistare 750 miliardi di dollari in gas, petrolio e tecnologie energetiche statunitensi in tre anni, con l’obiettivo di sostituire le forniture russe.
Tuttavia, la dipendenza dalle imprese americane solleva dubbi: più che cooperazione, sembra sottomissione. Inoltre, l’aumento dei combustibili fossili contrasta con gli obiettivi di decarbonizzazione.
L’accordo appare squilibrato: l’UE investe e apre i mercati, mentre gli USA mantengono le protezioni. Le promesse di collaborazione su tecnologie strategiche restano vaghe. Più che un passo verso l’autonomia, l’intesa rischia di ripetere gli errori del passato, stavolta sotto una nuova bandiera.
E’ possibile approfondire il tema leggendo l’articolo dal titolo “Gli appalti pubblici potrebbero essere una leva strategica della transizione ecologica” sul portale Teknoring.
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