A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

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AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

IPSOA

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/Tutela delle acque - scarichi

Blocco del funzionamento di un depuratore: distruzione o deturpamento di bellezze naturali
28/08/2013

Lo sversamento di liquami direttamente in un fiume dovuto al blocco del funzionamento di un depuratore, dovuto a guasto per carenza di manutenzione determina la sussistenza degli elementi costitutivi del reato di cui all'art. 734 cod. pen., qualora l'evento muti in modo rilevante, anche sotto il profilo temporale, le caratteristiche ambientali del corso d'acqua.

Reflui industriali: spetta al gestore l'onere della prova dell'assoggettamento al rispetto della tabella 3
24/06/2013

Il Legislatore ha previsto, nel caso di reflui urbani – che per loro stessa natura possono contenere anche reflui industriali, essendo misti – l’assoggettamento al rispetto della tab. 3 nel caso in cui vi siano scarichi di acque reflue industriali. In presenza di una normativa che assoggetta al rispetto dei limiti di tab. 3 in caso di reflui urbani contenenti anche reflui industriali, è onere del gestore fornire alla Provincia i dati dai quali risulta se siano stati o meno autorizzati scarichi industriali in fognatura nella zona di riferimento, acquisendo – se del caso - le relative informazioni dall’Amministrazione comunale che li ha autorizzati. Il gestore deve dimensionare e strutturare l’impianto in modo da poter trattare correttamente tutte le tipologie di reflui immessi, in modo da riportare ai livelli previsti in tabella ogni tipo di sostanza inquinante.

Immissione occasionale e sistemi di depurazione
23/11/2012

Il superamento dei limiti tabellari integra sempre e in ogni caso – non essendovi alcuna disposizione di legge in contrario – il reato di cui all’art. 137, comma 5, del TUA, quale che sia l’operazione che viene svolta attraverso il sistema di depurazione. L’art. 137, comma 5, del TUA punisce, infatti, senza prevedere eccezioni, chiunque, in relazione alle sostanze indicate nella tabella 5 dell’allegato 5 alla parte terza […] nell’effettuazione di uno scarico di acque reflue industriali, superi i valori limite fissati nella tabella 3 o, nel caso di scarico sul suolo, nella tabella 4 dell’allegato 5 alla parte terza del presente decreto, oppure i limiti più restrittivi fissati dalle regioni o dalle province autonome o dall’autorità competente. In altri termini, il sistema di depurazione deve essere considerato nel suo complesso.

Nozione di acque demaniali: evoluzione storica e interpretazioni giurisprudenziali
25/07/2012

Secondo la normativa di cui alla l.n. 36/04 e del D.Lgs n. 152/06 appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico tutte le acque sotterranee o le acque superficiali anche raccolte in invasi o cisterne, e tutte le acque superficiali e sotterranee, ancorché non estratte dal sottosuolo. Tali definizioni non fanno più riferimento alle caratteristiche delle acque pubbliche. Occorre, però, considerare che la nuova normativa prevede anche che le acque costituiscono una risorsa che va tutelata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà: qualsiasi loro uso è effettuato salvaguardando le aspettative e i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale. Se una considerazione letterale degli artt. 1 e 34 della L. 36/94 potrebbe indurre ad una conclusione drastica, secondo cui tutte le acque hanno natura pubblica, la lettura dell’intero dettato normativo consente di...

Reato di scarico di acque reflue industriali e fertirrigazione
02/05/2012

In materia di fertirrigazione, ossia di utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione e degli scarichi dei frantoi oleari di cui alla L. n. 574/96, la giurisprudenza di legittimità ha affermato il principio che tale normativa è applicabile solo ai frantoi che operano in stretta connessione con l’azienda agricola e che trattano in massima parte quanto prodotto dalla stessa, atteso che solo in questo caso i quantitativi di acque ottenute dalla lavorazione risultano contenuti in limiti di tollerabilità dei terreni ove vengono distribuite. Invece, il reato di scarico di acque reflue industriali in difetto di autorizzazione viene integrato quando l’utilizzazione delle acque di vegetazione dei frantoi avviene al di fuori dei casi e delle procedure previste dalla legge.

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