A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

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DIRITTO DELL'ENERGIA

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AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

IPSOA

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/Danno ambientale

Denuncia di danno ambientale ex art. 309 D lgs 152/06
21/05/2012

La denuncia di danno ambientale con la quale si richiede l'intervento statale a tutela dell'ambiente ai sensi dell’art. 309 d.lgs. 152/06 determina a carico del Ministero dell’Ambiente un obbligo di valutare le richieste di intervento e le osservazioni ad esse allegate afferenti casi di danno o di minaccia di danno ambientale, che non deve confondersi con l’assunzione doverosa e vincolata di azioni di precauzione, prevenzione o ripristino, imponendo semplicemente la verifica della effettiva ricorrenza dei presupposti per l’azione statale, salva ogni discrezionalità sulle misure più opportune da intraprendere a termini di legge: vale a dire l’obbligo di avvio di un procedimento che si chiude, come precisa la direttiva comunitaria, con una motivata decisione di accogliere o rifiutare la richiesta di azione formulata dal privato istante.

Danno risarcibile sub specie del pregiudizio arrecato all'attività svolta - dall'associazione ambientalista
29/02/2012

Il danno risarcibile secondo la disciplina civilistica può configurarsi anche sub specie del pregiudizio arrecato all'attività concretamente svolta dall'associazione ambientalista per la valorizzazione e la tutela del territorio sul quale incidono i beni oggetto del fatto lesivo. La possibilità di risarcimento, in ogni caso, non deve ritenersi limitata all'ambito patrimoniale di cui all'art. 2043 cod. civ., poiché l'art. 185, 2° comma, cod. pen. - che costituisce l'ipotesi più importante “determinata dalla legge” per la risarcibilità del danno non patrimoniale ex art. 2059 cod. civ. - dispone che ogni reato, che abbia cagionato un danno patrimoniale o non patrimoniale, obbliga il colpevole...

Criteri per il risarcimento del danno ambientale ex nuovo testo del D. lgs. n. 152/2006 - Cassazione, n. 6551/11
12/06/2011

Il Giudice della domanda di risarcimento del danno ambientale, ancora pendente alla data di entrata in vigore della L. 20 n. 166/2009 deve provvedere alla liquidazione del danno applicando, in luogo di qualunque criterio previsto da norme previgenti (ivi compreso l’art. 18, legge n. 349/1986, invocato dalla parte istante), i criteri specifici come risultanti dal nuovo testo del D. lgs. n. 152/2006 (art. 311, commi 2 e 3), come modificato dal D.L. n. 135/2009 (art. 5 bis, comma 1 lett b). Nella specie, nel 1999 il Ministero dell’Ambiente e la Presidenza del Consiglio avevano citato una società per azioni per ottenere la condanna della stessa...

Legittimazione ad agire in giudizio delle associazioni in materia di danno ambientale - TAR Milano, 2995/10
12/04/2011

Quali requisiti deve rispettare un’associazione non riconosciuta per agire in giudizio in materia di danno all’ambiente? Nella sentenza che vi propongo oggi, il TAR meneghino sottolinea che, ai fini della legittimazione a ricorrere di una associazione non riconosciuta o figura soggettiva equivalente, non è sufficiente allegare che la figura soggettiva abbia fra i suoi scopi statutari la tutela ambientale ed operi nella Provincia in cui è posta l’area su cui incide il provvedimento amministrativo contestato o sia stata costituita “appositamente per la tutela dell’area” medesima. è necessario, al contrario, che esistano elementi qualificanti in concreto la differenziazione della posizione del soggetto ricorrente...

Chi può agire in giudizio nel caso di danno ambientale? - Consiglio di Stato, n. 1403/2010
24/10/2010

Quella relativa alla legittimazione ad agire in giudizio nei casi di danno ambientale è una delle questioni più scottanti del diritto ambientale, specie in momenti in cui, in certe regioni d’Italia, a causa della dissennata politica ambientale dei decenni passati ? disorganica, scoordinata, emergenziale, decontestualizzata ? di danni ambientali se ne contano a centinaia, e molte persone si sono ammalate, a causa delle inesistenti bonifiche dei siti contaminati. Una delle questioni più scottanti e tuttavia per nulla chiare: agli occhi dei cittadini che, nel grigiore della devastazione ambientale con cui hanno a che fare, non capiscono il significato di quelli che considerano cavilli da azzeccagarbugli...

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