/Danno ambientale
Responsabilità per danno all’ambiente - Danno ambientale - Risarcimento
In questa sezione trovi approfondimenti sull'evoluzione normativa del danno all'ambiente e commenti alle sentenze più significative.
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Delitti colposi di danno: soggetti che possono costituirsi parte civile
12/11/2012
Il reato di cui all’articolo 449 c.p. (delitti colposi di danno) sanziona un pericolo anche presunto cagionato all’incolumità pubblica: tale ampia cornice comporta, per logica conseguenza, che esso è anche un reato intrinsecamente plurioffensivo che deve contemplare, come danneggiati, i singoli soggetti, individuabili all’interno di quell’area indeterminata di persone tutelata in via primaria, che possono aver subito dall’evento un danno concreto. Tra essi rientrano certamente, in generale, coloro che si trovano o si sono trovati in prossimità del luogo che ha visto il sorgere del fenomeno giudicato, stando al capo d’imputazione, pericoloso.
Legittimazione ad agire per ottenere il risarcimento del danno all’ambiente
05/07/2012
Alla luce della normativa attualmente in vigore spetta soltanto allo Stato, e per esso al Ministro dell’Ambiente, la legittimazione alla costituzione di parte civile nel procedimento per reati ambientali, al fine di ottenere il risarcimento del danno ambientale di natura pubblica, in sé considerato come lesione dell’interesse pubblico e generale all’ambiente. Tutti gli altri soggetti, singoli o associati, ivi comprese le Regioni e gli Enti pubblici territoriali minori, possono agire ai sensi dell’art. 2043 cod. civ. per ottenere il risarcimento di qualsiasi danno patrimoniale, ulteriore e concreto da essi subito, diverso da quello ambientale.
Denuncia di danno ambientale ex art. 309 D lgs 152/06
21/05/2012
La denuncia di danno ambientale con la quale si richiede l'intervento statale a tutela dell'ambiente ai sensi dell’art. 309 d.lgs. 152/06 determina a carico del Ministero dell’Ambiente un obbligo di valutare le richieste di intervento e le osservazioni ad esse allegate afferenti casi di danno o di minaccia di danno ambientale, che non deve confondersi con l’assunzione doverosa e vincolata di azioni di precauzione, prevenzione o ripristino, imponendo semplicemente la verifica della effettiva ricorrenza dei presupposti per l’azione statale, salva ogni discrezionalità sulle misure più opportune da intraprendere a termini di legge: vale a dire l’obbligo di avvio di un procedimento che si chiude, come precisa la direttiva comunitaria, con una motivata decisione di accogliere o rifiutare la richiesta di azione formulata dal privato istante.
Danno risarcibile sub specie del pregiudizio arrecato all'attività svolta - dall'associazione ambientalista
29/02/2012
Il danno risarcibile secondo la disciplina civilistica può configurarsi anche sub specie del pregiudizio arrecato all'attività concretamente svolta dall'associazione ambientalista per la valorizzazione e la tutela del territorio sul quale incidono i beni oggetto del fatto lesivo. La possibilità di risarcimento, in ogni caso, non deve ritenersi limitata all'ambito patrimoniale di cui all'art. 2043 cod. civ., poiché l'art. 185, 2° comma, cod. pen. - che costituisce l'ipotesi più importante “determinata dalla legge” per la risarcibilità del danno non patrimoniale ex art. 2059 cod. civ. - dispone che ogni reato, che abbia cagionato un danno patrimoniale o non patrimoniale, obbliga il colpevole...