A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale
Natura Giuridica è un'impresa di servizi specializzata in
diritto dell'ambiente e dell'energia
Ricerche, pareri, assistenza amministrativa
e multiprofessionale per consulenze integrate

NG extra: miniguide e approfondimenti

DIRITTO DELL'AMBIENTE



Corte Costituzionale
Pubblicate le motivazioni della sentenza sul “caso ILVA”

Strategia energetica nazionale
L’energia e l’ambiente nel DEF, il documento di economia e finanza

Energia
I nuovi orientamenti per le infrastrutture energetiche trans-europee

Inquinamento atmosferico
Mercato delle emissioni di CO2: un “fallimento storico”?

Ambiente ed energia
I 10 saggi e l’“Agenda possibile”

Ambiente e territorio
Il ripristino "naturale" non estingue il reato paesaggistico

Studio di Assoelettrica
L’affaire “caro bollette” e il ruolo delle rinnovabili

Informazione e sicurezza
Le crisi, le nuove truffe e il ruolo dell’Intelligence nel settore dell’energia

Urbanistica
Conformità urbanistica sempre presupposto per il certificato di agibilità?

Sistemi efficienti di utenza
Distribuire a costi inferiori energia pulita dove viene prodotta

Edilizia e urbanistica
Efficienza energetica negli edifici: tra procedure d’infrazione e dinamismo regionale

Le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate
Detrazione Irpef al 50% anche per gli impianti fotovoltaici

Intelligent Energy for Europe
Presentazione della call for proposal per il 2013

Investimenti verdi
Il World economic forum suggerisce come coniugare crescita e sostenibilità

Efficienza energetica energetica
Incentivi per i veicoli energeticamente efficienti: linee guida della Commissione europea

Riqualificazione energetica
Detrazione del 55% e mancata comunicazione all'Agenzie delle Entrate

Accesso agli atti amministrativi
Informazione ambientale, un diritto da usare con giudizio e senza ‘’pre-giudizio’’

Pianificazione urbanistica
La natura del vincolo “verde”: conformativa, ablatoria o da contestualizzare?

Trasparenza amministrativa
L’informazione ambientale veicolo di sviluppo

Sequestri fotovoltaici
Le “truffe rinnovabili” per bypassare la normativa ambientale

Ambiente e territorio
Disastro ambientale: giurisprudenza ‘’creativa’’ per le assenze del legislatore?

La riforma in vigore dal 17 giugno 2013
Condominio e fotovoltaico: a chi si attribuisce il reddito d’impresa?

Rinnovabili e strumenti assicurativi
Policy risk autorevole e prevenzione: il nostro “asset nella manica”

Gli effetti collaterali
Robin tax: togliere ai ricchi a danno dei consumatori?

TARSU, TIA e TARES
I poteri comunali in materia di tassazione sui rifiuti: la discrezionalità modulata

Localizzazione di discariche
Il segreto commerciale a tutela di legittimi interessi economici: un peso piuma

Futuro delle energie rinnovabili
Le strategie di lungo periodo della Commissione europea

ILVA
Tribunale del riesame, sollevata la questione di legittimità costituzionale

Risparmio ed efficienza energetica
European Energy Efficiency Fund, per un nuovo paradigma energetico

Efficienza energetica
L’efficienza formale che provoca soltanto inefficienza sostanziale

Energie rinnovabili
Procedure d’asta per le FER: un fallimento e/o un comodo “colpevole”?

PMI e mercato globale
I vantaggi competitivi del contratto di rete

Edilizia e urbanistica
La necessità culturale di tagliare il "condono ombelicale"

DIRITTO DELL'ENERGIA

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La consulenza giuridica nelle fonti rinnovabili

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/Danno ambientale

Responsabilità per danno all’ambiente - Danno ambientale - Risarcimento

In questa sezione trovi approfondimenti sull'evoluzione normativa del danno all'ambiente e commenti alle sentenze più significative. Registrati per leggere gli articoli completi. Per alcuni articoli, basta la registrazione free, per altri occorre la registrazione premium, a pagamento, che dà accesso anche ai documenti free. Andrea Quaranta fornisce consulenze legali ambientali inerenti la responsabilità per danno ambientale e i suoi rapporti con la disciplina della bonifica dei siti contaminati, pareri legali sul danno ambientale e assistenza legale specializzata nei giudizi per danno ambientale.
Delitti colposi di danno: soggetti che possono costituirsi parte civile
12/11/2012

Il reato di cui all’articolo 449 c.p. (delitti colposi di danno) sanziona un pericolo anche presunto cagionato all’incolumità pubblica: tale ampia cornice comporta, per logica conseguenza, che esso è anche un reato intrinsecamente plurioffensivo che deve contemplare, come danneggiati, i singoli soggetti, individuabili all’interno di quell’area indeterminata di persone tutelata in via primaria, che possono aver subito dall’evento un danno concreto. Tra essi rientrano certamente, in generale, coloro che si trovano o si sono trovati in prossimità del luogo che ha visto il sorgere del fenomeno giudicato, stando al capo d’imputazione, pericoloso.

Legittimazione ad agire per ottenere il risarcimento del danno all’ambiente
05/07/2012

Alla luce della normativa attualmente in vigore spetta soltanto allo Stato, e per esso al Ministro dell’Ambiente, la legittimazione alla costituzione di parte civile nel procedimento per reati ambientali, al fine di ottenere il risarcimento del danno ambientale di natura pubblica, in sé considerato come lesione dell’interesse pubblico e generale all’ambiente. Tutti gli altri soggetti, singoli o associati, ivi comprese le Regioni e gli Enti pubblici territoriali minori, possono agire ai sensi dell’art. 2043 cod. civ. per ottenere il risarcimento di qualsiasi danno patrimoniale, ulteriore e concreto da essi subito, diverso da quello ambientale.

Denuncia di danno ambientale ex art. 309 D lgs 152/06
21/05/2012

La denuncia di danno ambientale con la quale si richiede l'intervento statale a tutela dell'ambiente ai sensi dell’art. 309 d.lgs. 152/06 determina a carico del Ministero dell’Ambiente un obbligo di valutare le richieste di intervento e le osservazioni ad esse allegate afferenti casi di danno o di minaccia di danno ambientale, che non deve confondersi con l’assunzione doverosa e vincolata di azioni di precauzione, prevenzione o ripristino, imponendo semplicemente la verifica della effettiva ricorrenza dei presupposti per l’azione statale, salva ogni discrezionalità sulle misure più opportune da intraprendere a termini di legge: vale a dire l’obbligo di avvio di un procedimento che si chiude, come precisa la direttiva comunitaria, con una motivata decisione di accogliere o rifiutare la richiesta di azione formulata dal privato istante.

Danno risarcibile sub specie del pregiudizio arrecato all'attività svolta - dall'associazione ambientalista
29/02/2012

Il danno risarcibile secondo la disciplina civilistica può configurarsi anche sub specie del pregiudizio arrecato all'attività concretamente svolta dall'associazione ambientalista per la valorizzazione e la tutela del territorio sul quale incidono i beni oggetto del fatto lesivo. La possibilità di risarcimento, in ogni caso, non deve ritenersi limitata all'ambito patrimoniale di cui all'art. 2043 cod. civ., poiché l'art. 185, 2° comma, cod. pen. - che costituisce l'ipotesi più importante “determinata dalla legge” per la risarcibilità del danno non patrimoniale ex art. 2059 cod. civ. - dispone che ogni reato, che abbia cagionato un danno patrimoniale o non patrimoniale, obbliga il colpevole...

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