A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

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DIRITTO DELL'ENERGIA

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AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

IPSOA

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/Paesaggio - Urbanistica - Beni culturali

Paesaggio e rinnovabili: quale tutela?
11/12/2013

Le valutazioni e le esigenze concernenti il fabbisogno energetico e l’incentivo alla produzione di energie alternative nel rispetto del Protocollo di Kyoto non giustificano comunque la disapplicazione delle leggi e degli atti di pianificazione (anche di natura paesaggistica), in base ai quali le aree del territorio nazionale risultano meritevoli di particolare tutela:in altri termini, qualora una legge o un atto di pianificazione precluda o limiti la realizzazione di opere incidenti su aree tutelate sotto il profilo paesaggistico, il fatto che il progetto riguardi opere finalizzate alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non esonera, di per sé, dal rispetto degli indirizzi di tutela del paesaggio; come affermato, infatti, dalla Corte Costituzionale, l'intento del legislatore nazionale, espresso nella disciplina vigente in materia, è quello di contemperare le ragioni di tutela dell'ambiente e del paesaggio...

Lottizzazione abusiva e confisca dei terreni: in quale sede tutelare gli interessi dei terzi estranei al processo?
27/09/2013

Nel caso in cui venga impugnata per Cassazione una sentenza da parte degli eredi dell’imputato, morte prima della sentenza d’appello, come tutelare gli interessi di coloro che non hanno partecipato al processo penale, ma sono danneggiati dalla confisca disposta in sede penale?

Anche per l'erede deve essere consentito, a fronte di una decisione di proscioglimento per morte del reo nel caso in ci sia stata disposta la confisca per la lottizzazione abusiva, la possibilità di agire in sede di esecuzione, sia pure con i limiti già individuati dalla giurisprudenza per la posizione di colui il quale è rimasto estraneo al giudizio di responsabilità.

Cos'è e quando si configura la lottizzazione abusiva
15/07/2013

Le norme sulla lottizzazione abusiva mirano a prevenire e reprimere le condotte materiali e giuridiche intese ad infittire la trama dell’edificato sul territorio, senza che sussista una previa pianificazione capace di tener conto delle conseguenze dell’edificazione in termini di esigenza di nuovi servizi ed opere di urbanizzazione, che il costruttore non ha (e non può avere) adeguatamente riscontrato.

La fattispecie di lottizzazione abusiva si riferisce alla mancanza dell'autorizzazione specifica alla lottizzazione, sicché alcun rilievo sanante sull'abuso in questione può rivestire il rilascio di una eventuale concessione edilizia in quanto, ove manchi la specifica autorizzazione a lottizzare, la lottizzazione abusiva sussiste e deve essere sanzionata anche se, per le singole opere facenti parte di tale lottizzazione, sia stata rilasciata una concessione edilizia.

Certificato di agibilità e conformità urbanistico-edilizia
05/07/2013

Il certificato di abitabilità delle costruzioni costituisce un'attestazione da parte dei competenti uffici tecnici comunali in ordine alla sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico degli edifici e degli impianti tecnologici in essi installati, alla stregua della normativa vigente.

Ne deriva la legittimità, in via generale, dello svolgimento da parte degli organi comunali competenti di ogni indagine utile al fine di effettuare una consapevole valutazione sulla sussistenza delle surriferite condizioni, soprattutto quando in un edificio siano state realizzate modifiche strutturali che implichino un nuovo o diverso uso degli spazi.

Variante in corso d'opera: serve un nuovo permesso di costruire
01/07/2013

Le modifiche integrano una variante solo ove il progetto già approvato non risulti sostanzialmente e radicalmente mutato dal nuovo elaborato. La nozione di “variante”, quindi, si ricollega a modificazioni qualitative o quantitative di non rilevante consistenza rispetto all’originario progetto e per discriminare un nuovo permesso di costruire dalla variante ad altro preesistente, occorre considerare una serie di elementi ivi incluse le caratteristiche funzionali e strutturali, interne ed esterne, del manufatto. Il sistema delineato dal d.P.R. n. 380/01 conferma una tale impostazione prevedendo che sono, altresì, realizzabili mediante denuncia di inizio attività le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d’uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell’edificio e non violano le eventuali

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