A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

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AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

IPSOA

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/Paesaggio - Urbanistica - Beni culturali

Interventi di manutenzione straordinaria dopo lo #SbloccaItalia
16/01/2015

Di recente la Cassazione è intervenuta in materia edilizia, in rifeirmento al concetto di manutenzione straordinaria, così come modificato dallo “Sblocca Italia”. Il D.L. n.133/2014 ha indubbiamente innovato, avendo ricompreso nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria "anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purchè non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d'uso". Tuttavia, i ricorrenti non tengono conto che l'intervento di "frazionamento" dell'originaria unica unità abitativa in quattro distinte unità abitative, risulta eseguito su un immobile abusivo.

lo #SbloccaItalia introduce il regolamento edilizio unico - #SbloccaItalia
03/12/2014

La legge di conversione dello #SbloccaItalia ha reintrodotto il Regolamento edilizio unico, con l’intento di unificare la regolamentazione edilizia per tutti i comuni italiani, semplificare l’attività dei professionisti tecnici e di chi opera nel settore dell’edilizia. Il Governo, le regioni e le autonomie locali, in attuazione del principio di leale collaborazione, dovranno concludere in sede di Conferenza unificata accordi per l'adozione di uno schema di regolamento edilizio-tipo, al fine di semplificare e uniformare le norme e gli adempimenti; tali accordi costituiscono livello essenziale delle prestazioni, concernenti la tutela della concorrenza e i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Il regolamento edilizio-tipo dovrà indicare i requisiti ...

Nuove sanzioni per inottemperanza all'ordine di demolizione delle opere abusive - #SbloccaItalia
01/12/2014

Chi non ottempera all'ordine di demolizione dell'opera abusiva rischia una sanzione da 2.000 a 20.000 euro. A stabilirlo è la recente modifica approntata al TUEL dallo #SbloccaItalia. Viene fatta salva l'applicazione di altre misure e sanzioni previste da norme vigenti. In caso di abusi realizzati sulle aree soggette a rischio idrogeologico elevato o molto elevato, la sanzione é sempre irrogata nella misura massima.

La mancata o tardiva emanazione del provvedimento sanzionatorio, fatte salve le responsabilitàpenali, costituisce elemento di valutazione della performance individuale nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente. Fra le altre disposizioni edilizie si segnala il "regolamento edilizio unico" ...

Ripristino tipologico e filologico
16/12/2013

Il ripristino filologico “riguarda gli edifici di cui esiste una documentazione completa formata dalle parti superstiti dell'edificio medesimo (fondazioni, parti basamentali, strutture in elevazione) e/o rilievi grafici e fotografici moderni, disegni antichi, ecç. - quando essi sono in stato di rovina completa o già così avanzata da configurare l'operazione come una ricostruzione filologica anziché un restauro, in quanto la quota di ripristino filologico diventa preponderante”.

Il ripristino tipologico “riguarda gli edifici per cui la documentazione esistente è limitata al sedime (rilevato o accertato catastalmente), alle fondazioni e/o a documentazioni grafiche e fotografiche insufficienti. In questo caso l'operazione si configura come una ricostruzione guidata - oltre che dai suddetti elementi - dalla conoscenza dei caratteri propri della ...

Assenso in sanatoria e doppia conformità: quali profili di contrasto?
13/12/2013

Non sussiste alcun contrasto tra l’assenso in sanatoria e la norma che impone la doppia conformità del manufatto alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia la momento della realizzazione che a quello della domanda. Come è noto, infatti, l'istituto dell'accertamento di conformità è diretto a sanare, con provvedimento essenzialmente doveroso e vincolato, le opere edilizie solo formalmente abusive, in quanto eseguite senza concessione o autorizzazione, ma conformi nella sostanza alla disciplina urbanistica applicabile per l'area su cui sorgono, vigente sia al momento della loro realizzazione che al momento della presentazione dell'istanza di sanatoria (doppia conformità). L’ovvio presupposto fattuale, perché operi l’istituto dell’accertamento di conformità, è, dunque, che le opere realizzate differiscano da quelle indicate nell’originario permesso di costruire, pur ...

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