A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

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DIRITTO DELL'ENERGIA

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AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

IPSOA

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/Gestione dei rifiuti

La normativa sull'end of waste è retroattiva?
20/02/2015

Con l’introduzione della normativa sull’end of waste (regolamento 333/2011), la disciplina concernente la cessazione della qualifica di rifiuto dei rottami ferrosi può applicarsi anche per fatti successi prima dell’entrata in vigore del regolamento (9 ottobre 2011)?

Si potrebbe ipotizzare, infatti, che l’entrata in vigore del regolamento abbia introdotto una abolitio criminis, con effetti retroattivi incondizionati, della condotta di detenzione per tutti i rottami che soddisfano le condizioni fissate dalla normativa UE.

Dal complesso sistema delineato dal regolamento, si evince che alcuni tipi di rottami metallici possono cessare di essere considerati rifiuti, ma non già e non solo in base alla loro natura...

Recupero rifiuti semplificato: esistono divieti assoluti di autorizzazione postuma?
19/02/2015

Posto che esiste l’obbligo della comunicazione preventiva all’amministrazione provinciale nelle ipotesi in cui l’operatore è stato ammesso al regime semplificato, in modo da consentire a quest’ultima di verificare l’ammissibilità dell’intervento, è possibile, e in caso di risposta affermativa, entro quali limiti e a quali condizioni, derogare a questo iter procedimentale?

Quali sono le cause di forza maggiore che, in ipotesi, è possibile addurre?

Esiste, in altre parole, una preclusione assoluta di autorizzazione postuma, ovvero a sanatoria, anche se c’è la prova incontrovertibile che non sussiste violazione delle norme sostanziali?

Operazione di controllo dei rifiuti ed End Of Waste: i rapporti
18/02/2015

L'operazione di controllo dei rifiuti, volta a verificare se questi soddisfano i criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto, rientra tra le operazioni di recupero?

Da chi può essere effettuata?

I rifiuti ferrosi e non ferrosi possono essere considerati alla stregua di “materie prime seconde?

Qual é il rapporto fra la nozione di materia prima seconda e quella di “cessazione della qualifica di rifiuto” (c.d. “end of waste”), che precisa che l'operazione di recupero può consistere nel mero controllo dei rifiuti finalizzato a verificare se questi soddisfano le condizioni previste dalla stessa norma.

Qual è l'ambito di applicazione del DM 161/12 in materia di terre e rocce da scavo?
12/02/2015

Quanto all’ambito di applicazione del d.m. n. 161 del 2012, risulta confermata l’interpretazione iniziale che vedeva la complessa disciplina dettata dal decreto limitata alla gestione dei materiali da scavo che derivano dalle “grandi opere”.

Infatti, in forza dell’art. 184 bis, comma 2 bis, del testo unico ambientale, l’ambito di applicazione del Regolamento in esame è circoscritto esplicitamente solo alle terre e rocce da scavo che provengono da attività o opere soggette a valutazione d’impatto ambientale o ad autorizzazione integrata ambientale.

A quali condizioni si può parlare di recupero di rifiuti?
10/02/2015

Quali sono le esatte condizioni contestuali affinché un rifiuto cessi di essere tale? A quali operazioni deve essere sottoposto? Quali sono i criteri specifici che le operazioni di recupero, incluso il riciclaggio e la preparazione per il riutilizzo devono essere osservati? A quali condizioni?

Perché se é vero che l'art. 184-ter, comma 2, d.lgs. 152/2006, estende l'operazione di recupero dei rifiuti anche al solo controllo per verificare se soddisfano i criteri elaborati conformemente alle condizioni indicare nel comma 1, tuttavia, a prescindere dalla immediata precettività o meno di tale indicazione, si tratta pur sempre di operazione di recupero che, in quanto tale, è comunque necessario che venga effettuata da soggetto autorizzato.

Grafica: Andrea Quaranta © 2008-2017 Andrea Quaranta - P.IVA: 07754551005
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