www.naturagiuridica.com/Gestione dei rifiuti
Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani: calcolo a stima... - Corte di Giustizia, C-254/09
04/09/2009
Allo stato attuale del diritto comunitario, la direttiva comunitaria 2006/12/CE in materia di gestione dei rifiuti non impedisce ad una normativa nazionale di disporre la riscossione, per il finanziamento di un servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti urbani, di una tassa sui rifiuti calcolata sulla base di una stima del volume di rifiuti generato dagli utenti di tale servizio e non sulla base del quantitativo di rifiuti da essi effettivamente prodotto e conferito.
Sulla scorta degli elementi di fatto e di diritto sottopostigli, spetta al giudice stabilirese la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni non comporti che ...
Il principio "chi inquina paga" nell'"affare di massa" rifiuti - Avv. Gen. J. Kokott (causa C-254/08, conclusioni)
28/07/2009
Il principio «chi inquina paga» rileva soprattutto in quanto l’inquinatore è incentivato ad evitare l’inquinamento ambientale: qualora tale principio non venga attuato quale divieto di porre in essere comportamenti che inquinano l’ambiente, bensì sotto forma di una regolamentazione dei costi, l’inquinatore può decidere se cessare l’inquinamento ovvero ridurlo o sostenere invece le spese necessarie alla sua cessazione.
Il principio «chi inquina paga», inoltre ? espressione del principio di proporzionalità, concretizzazione del principio della parità di trattamento ovvero di non discriminazione ? è inteso a ripartire equamente i costi legati all’inquinamento dell’ambiente.
Gestione dei rifiuti: il delicato equilibrio amministrativo fra passato e futuro - Naide Della Pelle
29/06/2009
Quali sono le ragioni che hanno portato alla riforma della normativa sulla gestione dei rifiuti? Quali sono le principali modifiche intervenute con la nuova direttiva europea sui rifiuti (2008/98/CE)? Quale scenario si apre per la gestione dei rifiuti? Queste sono alcune delle domande di stretta attualità cui dà risposta il consulente ambientale Andrea Quaranta, in questo primo articolo-intervista della sezione Premium: un abbonamento annuale che consente all’Utente registrato di accedere a brevi ed esaustive risposte a quesiti di diritto ambientale, documenti riservati di particolare rilevanza dal punto di vista giuridico-ambientale, articoli di dottrina selezionati dal team di Natura Giuridica.
Riciclo, compostaggio di sostanze organiche e limiti per il cromo tetravalente - TAR Ancona, n. 146/09
26/06/2009
Parlando di recupero di rifiuti R3 (
riciclo e
compostaggio di sostanze organiche) ed R13 (messa a riserva dei rifiuti per successive operazioni di trattamento), è possibile applicare, in via analogica, il limite per il cromo tetravalente di cui alla delibera 27 aprile '84?
Il TAR di Ancona esclude tale possibilità, in ragione della mancata previsione di alcun limite per il cromo totale nel D.M. 27.3.1998, attuativo della
L. n. 748/1984 (norme per la disciplina dei fertilizzanti)
Nell’accogliere il ricorso presentato da una società del settore, il Collegio ha evidenziato che, nella specie, non sussistevano i presupposti né per l’applicazione analogica del ...
Produzione di compost di qualità e superamento dei limiti di accettabilità - Cassazione Penale, n. 10709/09
22/06/2009
Se nella produzione del compost di qualità viene superata la soglia d'accettabilità dei rifiuti raccolti separatamente per il compostaggio, ovvero siano presenti nel compost sostanze pericolose neppure previste nelle elencazioni delle delibere regionali, si applica la disciplina del recupero dei rifiuti di cui all'art. 181 e seguenti del decreto 152/2006: di conseguenza, la violazione di tale normativa configura il reato di smaltimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi in difetto dell'autorizzazione di cui all'art. 208 dello stesso decreto.
L’indagato deduceva che era stata erroneamente applicata la normativa in tema di rifiuti...