A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

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DIRITTO DELL'ENERGIA

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AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

IPSOA

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/Gestione dei rifiuti

i veicolo fuori uso (VFU) sono sempre rifiuti?
05/05/2015

I veicoli fuori uso sono sempre considerati dei rifiuti?

Oppure occorre guardare alle effettive modalità di conservazione del veicolo e alla presenza o meno dei mezzi necessari per l'espletamento delle attività di bonifica, ed escludere, caso per caso, dal novero dei rifiuti pericolosi i veicoli fuori uso?

In altri termini, si può non dare per scontato che i VFU siano rifiuti?

In tema di gestione di rifiuti, la natura di rifiuto pericoloso di un veicolo fuori uso non necessita di particolari accertamenti quando risulti, anche soltanto per le modalità di gestione, che lo stesso non è stato sottoposto ad alcuna operazione finalizzata alla rimozione dei liquidi e delle altre componenti pericolose.

Così ha detto di recente la Cassazione in una sentenza che Natura Giuridica...

Obblighi e responsabilità dell'appaltatore (e del committente) nella gestione dei rifiuti
29/04/2015

Qual è il ruolo dell’appaltatore con riferimento alle attività di gestione dei rifiuti? Come si fanno a distinguere gli obblighi e le responsabilità dell’appaltatore rispetto a quelli committente e del subappaltatore?

Il committente ha un obbligo di garanzia in relazione all'interesse tutelato ed il correlato potere giuridico di impedire che l'appaltatore commetta il reato di abusiva gestione dei rifiuti?

Può ravvisarsi, e se sì in quali casi, la responsabilità penale per mancato intervento al fine di impedire violazioni della normativa in materia di rifiuti da parte della ditta appaltatrice?

Quali sono i limiti del potere del committente rispetto all’attività svolta dall’appaltatore?

In particolare, può il committente interferire sullo svolgimento dei lavori a tutela degli interessi ambientali?

Frantumazione di terre e rocce da scavo: è un'operazione di trasformazione preliminare?
23/04/2015

Il reato di deposito incontrollato di rifiuti è un reato permanente: può esssere, dunque, addebitato anche a colui che, pur non essendo concorso nell'attività di accumulazione di rifiuti, abbia acquistato la proprietà del terreno ove gli stessi si trovino? In altre parole, nella compravendita di un terreno, sul quale sono già stati raccolti dal venditore rifiuti nocivi, può integrare, a carico del compratore il reato di deposito incontrollato di rifiuti? È configurabile il reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata nel caso in cui si sia in presenza di un'attività di frammentazione o macinatura di terre e rocce da scavo?

È perseguibile penalmente in titolare di un’impresa che svolge attività di frantumazione di terre e rocce da scavo per adattare i materiali alla sistemazione della pavimentazione dell'area e renderla idonea a svolgere l'attività per cui era stata avanzata la richiesta di ...

Ordinanze contingibili e urgenti: occorre il contraddittorio, a meno che...
14/04/2015

Considerato il carattere anche “ambientale” , l’art. 192, comma 3, del codice dell'ambiente prescrive che i controlli svolti dall’Amministrazione riguardo all’abbandono di rifiuti debbano essere effettuati in contraddittorio con i soggetti interessati, in modo da garantire l’osservanza delle regole poste a presidio della partecipazione dell’interessato all’istruttoria amministrativa. Il ricorso allo strumento dell’ordinanza contingibile ed urgente giustifica l’omissione della comunicazione di avvio del procedimento unicamente in presenza di un’”urgenza qualificata”, in relazione alle circostanze del caso concreto, che deve essere debitamente esplicitata in specifica motivazione sulla necessità e l’urgenza di prevenire il grave pericolo alla cittadinanza, anche perché sussiste un rapporto di conflittualità e di logica sovra ordinazione tra l’esigenza di tutela immediata della pubblica incolumiincolumità e l’esigenza del ...

Rifiuti o sottoprodotti. Quando l'utilizzo è "certo", ma non si sa quando
31/03/2015

Materiali speciali non pericolosi costituiti da frammenti di mattoni in calcestruzzo vibrocompresso e fango derivante sia dall'impianto di filtro pressa e sia dal taglio possono essere considerati come sottoprodotti? A proposito di sottoprodotti, è corretto sostenere che il potenziale riutilizzo dei materiali, per essere certo, non necessariamente deve essere anche immediato in quanto, come ritenuto dalla stessa giurisprudenza di legittimità, non è prescritta una necessaria contestualità tra produzione e riutilizzo del sottoprodotto? Non si tratta di una mera disquisizione teorica di diritto dell’ambiente: sono cose che si devono sapere prima, per agire correttamente, ed evitare inutili perdite di tempo e di denaro, ma soprattutto sanzioni di tipo penale. No che non lo. Vediamo perché...

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