A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

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DIRITTO DELL'ENERGIA

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AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

IPSOA

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/Gestione dei rifiuti

Combustione dei rifiuti agricoli: in Lombardia nuove regole - Regione Lombardia
15/12/2014

La regione Lombardia ha deciso di vietare la combustione in loco di piccoli cumuli non superiori a tre metri steri per ettaro dei rifiuti/residui vegetali agricoli o forestali nel periodo dal 15 ottobre al 15 aprile di ogni anno, e di consentire che tale combustione possa essere eseguita dal proprietario o dal possessore del terreno per soli due giorni all’interno del periodo dal 15 ottobre al 15 aprile di ogni anno nelle zone impervie o non raggiungibili dalla viabilità ordinaria e con modalità atte ad evitare impatti diretti di fumi ed emissioni sulle abitazioni circostanti, previa comunicazione al Comune (concernente la data, la localizzazione dell’intervento di combustione, l’osservanza delle disposizioni della DGR e di quelle eventuali emanate dal Sindaco, anche riferite all’individuazione di ambiti territoriali esclusi...

Il rifiuto urbano tritovagliato non può essere smaltito fuori regione - Consiglio di Stato, n. 5242/14
12/12/2014

Il prodotto derivante dalla triturazione e vagliatura (tritovagliatura) del rifiuto urbano indifferenziato non perde in concreto le caratteristiche di rifiuto urbano e, come tale, è sottoposto al principio dell’autosufficienza regionale per lo smaltimento. Benché il rifiuto urbano tritovagliato possa essere considerato un “nuovo” rifiuto cui attribuire il Cer 19 di rifiuto speciale, la mera tritovagliatura non soddisfa la definizione di “trattamento” richiesta dalla disciplina per l’ammissibilità dei rifiuti in discarica. Il rifiuto tritovagliato continua quindi ad essere assoggettato al regime dei rifiuti urbani “ma solo ai fini dello smaltimento” Tenuto inoltre conto che nella disciplina comunitaria ed in quella nazionale non è espressamente stabilito quali operazioni di trattamento producono un nuovo rifiuto, mentre è definito il...

La responsabilità dell'amministratore delegato nella gestione dei rifiuti - Cassazione, n. 41996/14
10/12/2014

L'amministratore delegato di una società di capitali non può essere, da solo, considerato il rappresentante della società, appartenendo la rappresentanza all'intero consiglio di amministrazione, salvo delega che questi faccia ad un comitato esecutivo o ad un singolo consigliere (amministratore) delegato. La delega delle attribuzioni del consiglio di amministrazione ad uno (o più) dei suoi membri importa il conferimento della facoltà di esercitare i poteri dell'intero organo collegiale. Una volta conferita la delega, l'obbligo di vigilanza sulla osservanza delle misure antinfortunistiche passa dall'intero consiglio di amministrazione al delegato. Analogo principio è, chiaramente, applicabile anche in materia ambientale, con speciale riferimento alla responsabilità nella gestione dei rifiuti.

Il restyling del concetto di incenerimento nello #SbloccaItalia - #SbloccaItalia
08/12/2014

Lo #SbloccaItalia introduce una nuova normativa volta ad individuare, a livello nazionale, la capacità complessiva di trattamento di rifiuti urbani e assimilati degli impianti di incenerimento in esercizio o autorizzati a livello nazionale, con l'indicazione espressa della capacità di ciascun impianto, e gli impianti di incenerimento con recupero energetico di rifiuti urbani e assimilati da realizzare per coprire il fabbisogno residuo, determinato con finalità di progressivo riequilibrio socio-economico fra le aree del territorio nazionale e nel rispetto degli obiettivi di raccolta differenziata e di riciclaggio, tenendo conto della pianificazione regionale. Gli impianti così individuati costituiscono infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale, attuano un sistema integrato e moderno di gestione di rifiuti...

Il deposito integra già il reato di traffico illecito di rifiuti - Cassazione 37847/14
17/11/2014

Il deposito della merce nel luogo nel quale la spedizione deve avere inizio è già condotta che integra il reato di traffico illecito di rifiuti, specie se è stata preceduta dalla presentazione delle merci alla Dogana per l'esportazione e la redazione della relativa dichiarazione doganale. Nell'attività di spedizione, infatti, rientrano anche tutte le operazioni accessorie che rendono giuridicamente e materialmente possibile il trasporto del bene.

Le parti di autoveicoli recuperate a seguito di messa in sicurezza da parte di un soggetto autorizzato ai sensi del Dlgs 209/2003 cessano di essere rifiuti qualora rispettino le condizioni stabilite dalla normativa end of waste: non ha alcun rilievo se le stesse...

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