A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale
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/Gestione dei rifiuti

Gestione dei rifiuti: recupero - smaltimento - discariche - incenerimento

In questa sezione, trovi articoli, aggiornamenti normativi e giurisprudenziali sulla gestione dei rifiuti. Per leggere gli articoli completi, devi registrarti. Attenzione: per alcuni articoli basta l'iscrizione free, per altri occorre la registrazione "Premium", a pagamento. Con l'iscrizione Premium, hai l'accesso anche ai documenti free. Nel caso dei pareri, a pagamento, la password ti dà accesso unicamente a quel determinato parere. Se sei interessato ad una consulenza ambientale o parere legale in materia di rifiuti, vai alla pagina dei contatti.
Discariche: gli intermediari finanziari non possono rilasciare garanzie - TAR Puglia, n. 2448/14
17/12/2014

Il d.lgs. 36/2003 (in materia di discariche) non prevede l’espressa possibilità per gli intermediari finanziari di rilasciare garanzie finanziarie: di conseguenza, in applicazione del principio “ubi lex voluit dixit, ubi noluit tacuit”, non può ritenersi automatica l’assimilazione delle società di intermediazione finanziaria alle banche, atteso che laddove la legge ha voluto ha concesso tale facoltà.

In ogni caso, il TAR ha evidenzaito che nel caso di specie la polizza proviene da intermediario finanziario iscritto nel solo elenco speciale ex art.107 del previgente d.lgs.385/1993 e la nuova disciplina, in luogo dei due preesistenti albi di intermediari finanziari, l'uno generale, l'altro speciale, ne contempla soltanto uno, l'iscrizione nel quale è condizione per l'esercizio...

Combustione dei rifiuti agricoli: in Lombardia nuove regole - Regione Lombardia
15/12/2014

La regione Lombardia ha deciso di vietare la combustione in loco di piccoli cumuli non superiori a tre metri steri per ettaro dei rifiuti/residui vegetali agricoli o forestali nel periodo dal 15 ottobre al 15 aprile di ogni anno, e di consentire che tale combustione possa essere eseguita dal proprietario o dal possessore del terreno per soli due giorni all’interno del periodo dal 15 ottobre al 15 aprile di ogni anno nelle zone impervie o non raggiungibili dalla viabilità ordinaria e con modalità atte ad evitare impatti diretti di fumi ed emissioni sulle abitazioni circostanti, previa comunicazione al Comune (concernente la data, la localizzazione dell’intervento di combustione, l’osservanza delle disposizioni della DGR e di quelle eventuali emanate dal Sindaco, anche riferite all’individuazione di ambiti territoriali esclusi...

Il rifiuto urbano tritovagliato non può essere smaltito fuori regione - Consiglio di Stato, n. 5242/14
12/12/2014

Il prodotto derivante dalla triturazione e vagliatura (tritovagliatura) del rifiuto urbano indifferenziato non perde in concreto le caratteristiche di rifiuto urbano e, come tale, è sottoposto al principio dell’autosufficienza regionale per lo smaltimento. Benché il rifiuto urbano tritovagliato possa essere considerato un “nuovo” rifiuto cui attribuire il Cer 19 di rifiuto speciale, la mera tritovagliatura non soddisfa la definizione di “trattamento” richiesta dalla disciplina per l’ammissibilità dei rifiuti in discarica. Il rifiuto tritovagliato continua quindi ad essere assoggettato al regime dei rifiuti urbani “ma solo ai fini dello smaltimento” Tenuto inoltre conto che nella disciplina comunitaria ed in quella nazionale non è espressamente stabilito quali operazioni di trattamento producono un nuovo rifiuto, mentre è definito il...

La responsabilità dell'amministratore delegato nella gestione dei rifiuti - Cassazione, n. 41996/14
10/12/2014

L'amministratore delegato di una società di capitali non può essere, da solo, considerato il rappresentante della società, appartenendo la rappresentanza all'intero consiglio di amministrazione, salvo delega che questi faccia ad un comitato esecutivo o ad un singolo consigliere (amministratore) delegato. La delega delle attribuzioni del consiglio di amministrazione ad uno (o più) dei suoi membri importa il conferimento della facoltà di esercitare i poteri dell'intero organo collegiale. Una volta conferita la delega, l'obbligo di vigilanza sulla osservanza delle misure antinfortunistiche passa dall'intero consiglio di amministrazione al delegato. Analogo principio è, chiaramente, applicabile anche in materia ambientale, con speciale riferimento alla responsabilità nella gestione dei rifiuti.

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