A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale
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/Gestione dei rifiuti

Gestione dei rifiuti: recupero - smaltimento - discariche - incenerimento

In questa sezione, trovi articoli, aggiornamenti normativi e giurisprudenziali sulla gestione dei rifiuti. Per leggere gli articoli completi, devi registrarti. Attenzione: per alcuni articoli basta l'iscrizione free, per altri occorre la registrazione "Premium", a pagamento. Con l'iscrizione Premium, hai l'accesso anche ai documenti free. Nel caso dei pareri, a pagamento, la password ti dà accesso unicamente a quel determinato parere. Se sei interessato ad una consulenza ambientale o parere legale in materia di rifiuti, vai alla pagina dei contatti.
Rifiuti o sottoprodotti. Quando l'utilizzo è "certo", ma non si sa quando
31/03/2015

Materiali speciali non pericolosi costituiti da frammenti di mattoni in calcestruzzo vibrocompresso e fango derivante sia dall'impianto di filtro pressa e sia dal taglio possono essere considerati come sottoprodotti? A proposito di sottoprodotti, è corretto sostenere che il potenziale riutilizzo dei materiali, per essere certo, non necessariamente deve essere anche immediato in quanto, come ritenuto dalla stessa giurisprudenza di legittimità, non è prescritta una necessaria contestualità tra produzione e riutilizzo del sottoprodotto? Non si tratta di una mera disquisizione teorica di diritto dell’ambiente: sono cose che si devono sapere prima, per agire correttamente, ed evitare inutili perdite di tempo e di denaro, ma soprattutto sanzioni di tipo penale. No che non lo. Vediamo perché...

Bene usato e riutilizzabile: è sempre rifiuto?
30/03/2015

I pallets rotti, acquistati da una ditta per ripararli e rimetterli sul mercato , possono (o devono?) essere considerati dei rifiuti? Su un aspetto “apparentemente marginale” come questo, come ci si deve comportare? Possiamo considerarli alla stregua di una merce, oppure in ogni caso dobbiamo considerarli in senso stretto dei rifiuti? Di recente si è occupata del tema la Cassazione, che ha posto l'accento su due punti fondamentali e connessi: a) come punto di riferimento occorre considerare esclusivamente la volontà del detentore; b) la qualifica di rifiuto può essere esclusa solo se, in relazione proprio al detentore-produttore, esiste la prova provata oggettiva del riutilizzo di un materiale, che potrebbe non essere allora considerato rifiuto. Diversamente, tutto è rifiuto.

Rifiuto derivante da un'operazione di trattamento: è possibile dargli un nuovo CER?
24/03/2015

Al rifiuto derivante da un’operazione di trattamento può essere legittimamente attribuito un codice CER nuovo rispetto a quello che il rifiuto aveva in origine?

Sì, ma soltanto se se i due rifiuti sono diversi e cioè se l’operazione di recupero o di smaltimento ha prodotto un nuovo rifiuto.

Ma né nella disciplina comunitaria né in quella nazionale è espressamente stabilito quali siano le operazioni di trattamento che producono un nuovo rifiuto, mentre è definito nuovo produttore di rifiuti: si deve allora concludere che un’operazione di trattamento produce un rifiuto nuovo solo se la natura o la composizione che il rifiuto ha prima del trattamento sono diverse da quelle del rifiuto trattato?

Per il ritombamento delle cave è possibile utilizzare compost, anche se non è pericoloso?
18/03/2015

Per il ritombamento delle cave è possibile utilizzare compost, anche se non è pericoloso?

Cos’è il compost “inertizzato”?

Può essere utilizzato per la ricomposizione ambientale di un’area di cava?

No. Non è utilizzabile il compost per il ritombamento della cava anche alla luce delle analisi attestanti la non pericolosità. Il materiale derivato dal compostaggio di rifiuti organici – differente dal compost c.d. “inertizzato”, ossia derivante dal processo di inertizzazione della frazione secca dei rifiuti – non può essere utilizzato ai fini della ricomposizione ambientale di un’area di cava. Ma non è sempre così. In lacuni casi è possibile ottenere un’autorizzazione. Come?

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