A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale
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La consulenza giuridica nelle fonti rinnovabili

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/Gestione dei rifiuti

Gestione dei rifiuti: recupero - smaltimento - discariche - incenerimento

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Nessuna ordinanza di rimozione rifiuti può essere emessa nei confronti del curatore fallimentare: è "irresponsabile" - Consiglio di Stato, n. 3274/14
06/08/2014

Il Comune non può emettere un’ordinanza sindacale, ai sensi dell’art. 192 del TUA, al curatore fallimentare, affinché rimuova i rifiuti depositati in maniera incontrollata dall'impresa fallita: di recente il Consiglio di Stato ha annullato un'ordinanza di un Sindaco di rimozione dei rifiuti abbandonati, considerata l'estraneità della curatela fallimentare alla determinazione dell'inquinamento. L’atto è illegittimo anche alla luce della disciplina sul fallimento, che non prevede alcun subentro negli “obblighi più strettamente correlati alla responsabilità dell'imprenditore fallito”.

La mera disponibilità giuridica dei beni fallimentari da parte del curatore, che non può essere reputato subentrante, non comporta necessariamente il dovere di attivarsi per la ...

Terre e rocce da scavo: bocciato il ricorso contro il DM 161/2012 - TAR di Roma, n. 6187/14
30/07/2014

Le disposizioni del DM 161/12 impugnate prescrivono che la qualifica di sottoprodotto venga meno nel caso di violazione degli obblighi assunti nel Piano di Utilizzo delle terre e rocce da scavo, con conseguente obbligo di gestire il predetto materiale come rifiuto.

Il TAR osserva che tali norme “costituiscono applicazione di quanto disposto dalla fonte primaria, che espressamente dispone condizioni ai fini della riconducibilità dei materiali alla categoria dei ‘sottoprodotti’”: infatti, l’art. 184 bis T.U.A. dispone che é un sottoprodotto e non un rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto che soddisfa tutte le seguenti condizioni: a) la sostanza o l’oggetto è originato da un processo di produzione, di cui costituisce parte integrante, e il cui scopo primario non è la produzione...

Rifiuti, i fanghi di cemento non sono sottoprodotti
24/03/2014

I fanghi di cemento non possono essere considerati sottoprodotti.

Affinché una sostanza possa essere considerata come sottoprodotto è necessario, fra l’altro, che la stessa possa essere utilizzata direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale, che soddisfi, per l’utilizzo specifico, tutti i requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione della salute e dell’ambiente, e che sia originata da un processo di produzione, di cui costituisce parte integrante, e il cui scopo primario non è la sua produzione.

Per configurare il reato di traffico illecito di rifiuti occorre effettuare una valutazione globale
21/03/2014

Il delitto di "attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti" sanziona comportamenti non occasionali di soggetti che, al fine di conseguire un ingiusto profitto, fanno della illecita gestione dei rifiuti la loro redditizia, anche se non esclusiva attività, per cui per perfezionare il reato è necessaria una, seppure rudimentale, organizzazione professionale (mezzi e capitali) che sia in grado di gestire ingenti quantitativi di rifiuti in modo continuativo, ossia con pluralità di operazioni condotte in continuità temporale, operazioni che vanno valutate in modo globale: alla pluralità delle azioni, che è elemento costitutivo del fatto, corrisponde una unica violazione di legge, e perciò il reato è abituale dal momento che per il suo perfezionamento è necessaria le realizzazione di più comportamenti della stessa specie

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