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Gestione dei rifiuti: recupero - smaltimento - discariche - incenerimento
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Scarti alimentari per la produzione di mangimi: rifiuti o sottoprodotti? - TAR PG, n. 274/10
09/07/2010
L’impresa alimentare che, decidendo in via preventiva di destinare i propri scarti alimentari alla filiera di produzione dei mangimi, ne garantisce il loro riutilizzo sicuro, senza dover fare ricorso a trattamenti o trasformazioni con finalità di risanamento di una materia originariamente non conforme. Gli scarti delle industrie agro-alimentari destinati alla produzione di mangimi devono essere sempre considerati “sottoprodotti”, e non rifiuti.
La giurisprudenza penale, al fine di delineare l’ambito di operatività della nozione di rifiuto, ha chiarito che occorre distinguere tra “residuo di produzione”, che è un rifiuto, pur...
Scorie di acciaieria: rifiuto o sottoprodotto? - TAR Veneto, n.149/10
05/07/2010
La nozione di rifiuto non dipende solamente dalla presenza o meno, nei residui da lavorazioni, di sostanze potenzialmente idonee ad un successivo utilizzo e dalla concorrente volontà di utilizzare dette sostanze. Pertanto affinché un residuo di produzione possa essere sottratto alla qualifica di rifiuto (e definito come sottoprodotto) è necessario che esso sia riutilizzato in maniera certa nel corso del medesimo processo di produzione, in assenza di un trattamento preventivo o di trasformazioni preliminari.
Nella specie, il TAR Veneto ha sottolineato che il processo produttivo dell’acciaio svolto dalla ricorrente comporta la formazione di residui dai quali viene estratto del ferro, previo..
Regione Puglia 2010: ritorno alla gestione ordinaria del ciclo rifiuti (parte terza) - Silvana Ferrara
16/06/2010
Si conclude oggi l’analisi della normativa sulla gestione dei rifiuti nella regione Puglia, che vede il suo epilogo nell’emanazione della L.R. 36/2009, con la quale la Puglia ha la pretesa di tornare definitivamente alla gestione ordinaria dei rifiuti, e superare lo stato perenne di emergenza, o comunque di ritardo, in cui si è sempre trovata.
La nuova legge considera la gestione dei rifiuti attività di pubblico interesse, che deve tendere al rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo e che, come tale, deve coinvolgere i pubblici poteri con regole di organizzazione da questi determinate nel rapporto del principio di responsabilità sussidiaria con l’obbligo di chiusura del ciclo.
Terre e rocce da scavo e disciplina sulle cave (dismesse o in esercizio) - TAR Veneto, n. 3810/09
17/05/2010
Un’altra puntata dell’intreccio fra normativa sulla gestione dei rifiuti (terre e rocce da scavo) e quella sulle cave (dismesse ed in esercizio).
Riduzione della produzione di rifiuti e riempimento di cave dismesse o abbandonate: quale disciplina applicare, ed entro quali limiti?
Per quanto riguarda il primo quesito, occorre sottolineare che il riempimento di una cava dismessa o abbandonata con rifiuti diversi dai rifiuti di estrazione si deve ritenere assoggettato alle disposizioni di cui al d. lgs. n. 36 del 2003, relativo alle discariche di rifiuti, che si applica anche ai “vuoti di cava” relativi sia alle cave in esercizio, sia alle...