A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

DIRITTO DELL'ENERGIA

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

IPSOA

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

ACCETTA I COOKIE
PER VISUALIZZARE
IL CONTENUTO

/Eolico

Impianti eolici: parere di compatibilità paesaggistica - Risarcimento del danno
17/02/2012

1. L’autorizzazione per la costruzione e l'esercizio degli impianti eolici è rilasciata a seguito di un procedimento unico, in cui tutte le amministrazioni interessate adottano le proprie determinazioni ai fini della V.I.A., in sede di conferenza di servizi, con conseguente illegittimità, per incompetenza assoluta, del parere di compatibilità paesaggistica espresso dalla Soprintendenza per i beni archeologici al di fuori di detta sede. 2. La domanda di risarcimento dei danni è regolata dal principio dell'onere della prova di cui all'art. 2697 c.c., sicché grava sul danneggiato l'onere di provare, ai sensi del citato articolo, tutti gli elementi costitutivi della domanda di risarcimento del danno...

Illegittimi i requisiti di ventosità e producibilità minima per installare impianti eolici - Tar Ancona, n. 363/11
26/09/2011

Non è conforme all’art. 117 Cost. una norma regionale che subordina l’installazione di impianti eolici alla sussistenza di alcuni requisiti di ventosità delle aree, e ad una soglia minima di producibilità annua degli impianti. A maggior ragione, tali limiti non possono essere posti dalla Regione con provvedimenti amministrativi a contenuto pianificatorio o con atti puntuali. Scopo della procedura di VIA non è quello di dimostrare che un intervento umano sottoposto alla verifica di compatibilità ambientale non abbia alcuna incidenza sull’ambiente, perché se così fosse nessuno dei progetti sarebbe autorizzabile; lo scopo è quello di accertare che tale impatto sia il meno rilevante possibile.

Le Regioni devono rispettare il termine di 180 giorni per il rilascio dei titoli autorizzatori - Tar Catanzaro, n. 805/11
23/09/2011

La disciplina comunitaria individua, tra gli obiettivi in capo agli Stati membri, la riduzione degli ostacoli normativi all'aumento di produzione di elettricità da fonti energetiche rinnovabili". La realizzazione di impianti eolici rientra tra le attività di impresa liberalizzate, che, a scopo di semplificazione burocratica e secondo i principi comunitari, viene sottoposta ad un’autorizzazione unica. La previsione di un termine massimo di 180 giorni per la conclusione del procedimento unico è un principio fondamentale, ispirato a regole di semplificazione e celerità amministrativa; sono quindi illegittimi i provvedimenti regionali con cui si proroga la sospensione del rilascio dei titoli autorizzatori.

Contrasto fra disciplina regionale e nazionale in materia di energia eolica - Tar di Cagliari, n. 37/11
30/07/2011

Cosa fare, e come comportarsi, quando – nel procedimento volto all’autorizzazione di un impianto eolico – si cerca di salvaguardare l’ambiente attraverso una serie di atti che, di fatto, comportano un blocco generalizzato di tutto i settore dell’energia eolica? Quali poteri hanno le Regioni di bloccare del tutto la realizzazione di impianti eolici sul proprio territorio? Un blocco generalizzato nel settore eolico si pone poi in stridente contrasto con lo spirito di favor per gli impianti di tale tipologia che traspare dalle direttive CE e dagli accordi internazionali tesi alla valorizzazione e incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili. Il settore dell'energia eolica rientra nella specifica materia della...

Minieolico, microeolico e procedure semplificate - Corte Costituzionale, n. 107/11
24/07/2011

Una Regione può innalzare la soglia di potenza, stabilita a livello nazionale, per gli impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile (nella specie: minieolico e microeolico), estendendo l’applicabilità del regime semplificato della denuncia di inizio attività? No, è la perentoria risposta della Corte Costituzionale: nella specie, la Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di una norma della regione Basilicata, con la quale la Regione aveva innalzato la soglia di potenza individuata, per gli impianti eolici, in kW 60, e aveva stabilito che gli impianti fotovoltaici non integrati per la produzione di energia di microgenerazione di potenza superiore a 200 kW ed inferiore ad 1 MW, ovunque...

Grafica: Andrea Quaranta © 2008-2017 Andrea Quaranta - P.IVA: 07754551005
Privacy Policy
Disclaimer Powered by Diadema Sinergie Hosting: EastItaly