A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

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DIRITTO DELL'ENERGIA

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AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

IPSOA

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/Eolico

Fissazione di limiti massimi di producibilità di energia da singole FER
07/11/2012

La legge regionale della Basilicata n. 9/07, la quale prevede il diniego di autorizzazione per gli impianti che non rientrano nei limiti stabiliti da piano energetico regionale, porta innegabilmente alla chiusura del mercato della produzione di energia eolica e ciò, sebbene stabilito con un limite temporale, si manifesta lesivo di importanti e basilari principi caratterizzanti gli ordinamenti europeo ed italiano, in particolare la direttiva già richiamata 2001/77/CE, secondo cui la produzione di energia anche da fonti rinnovabili avviene in regime di libero mercato concorrenziale senza la previsione di limiti alla produzione.

La sostituzione di pale di un impianto eolico: l’autorizzazione paesaggistica non è necessaria
27/06/2012

Sono soggette a DIA – e non ad autorizzazione paesaggistica – le opere di rifacimento realizzate sugli impianti fotovoltaici ed eolici esistenti che non comportano variazioni delle dimensioni fisiche degli apparecchi, della volumetria delle strutture e dell'area destinata ad ospitare gli impianti stessi, né delle opere connesse.

Un impianto eolico è un opificio D/1: rendita catastale e IMU
25/06/2012

Un parco eolico assolve ad una funzione assolutamente analoga a quella di una centrale idroelettrica, salvo la diversa fonte naturale dalla cui forza è derivata per effetto delle turbine l'energia elettrica prodotta. In tema di classamento di immobili e con riferimento all'attribuzione della rendita catastale alle centrali idroelettriche, l'art. 1-quinques del d.l. 31 marzo 2005, n. 44, convertito in legge 31 maggio 2005, n. 88, includendo nella stima gli elementi costitutivi degli opifici e degli altri immobili caratterizzati da una connessione strutturale con l'edificio, tale da realizzare un unico bene complesso, e prescindendo dalla transitorietà di detta connessione nonché dai mezzi di unione a tal fine utilizzati, impone di tener conto, nel calcolo della rendita, anche del valore delle turbine, le quali si configurano come elementi essenziali della centrale, incorporati alla stessa e non separabili.

Partecipazione al procedimento; amministrazione che decide di non partecipare lla conferenza di servizi decisoria
04/04/2012

La legittimazione alla partecipazione alla conferenza di servizi decisoria è circoscritta alle sole amministrazioni cui spetti per legge esprimere sull’oggetto del procedimento intese, concerti, nulla-osta o assensi. Va considerato come acquisito l'assenso dell'Amministrazione, la quale, pur regolarmente convocata, non abbia partecipato alla conferenza di servizi [...]. L’Amministrazione pubblica può sempre impegnarsi in via pattizia con un soggetto privato con convenzioni riguardanti, inter alia, la localizzazione di un impianto energetico alimentato da fonti rinnovabili che, in base ai principi affermati dalla C.C. nella sentenza 14/10/05 n. 383, sono finalizzate a prevedere opportune misure di mitigazione territoriale e sociale dell’impatto associabile ad impianti energetici.

VIA: Sindacabile dal giudice amministrativo soltanto in ipotesi di manifesta illogicità o travisamento dei fatti
02/04/2012

La valutazione di impatto ambientale presenta, al contempo, profili particolarmente intensi di discrezionalità amministrativa, sul piano dell'apprezzamento degli interessi pubblici in rilievo e della loro ponderazione rispetto all'interesse all'esecuzione dell'opera, sindacabile dal giudice amministrativo soltanto in ipotesi di manifesta illogicità o travisamento dei fatti, nel caso in cui l'istruttoria sia mancata, o sia stata svolta in modo inadeguato, e sia perciò evidente lo sconfinamento del potere discrezionale riconosciuto all'Amministrazione. La P.A., nel rendere il giudizio di VIA, ed a maggior ragione nell'effettuare la verifica preliminare, esercita un'amplissima discrezionalità tecnica, censurabile soltanto in presenza di macroscopici vizi logici o di travisamento dei presupposti.

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