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Energia da fonti rinnovabili: eolico fotovoltaico biomasse
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Andrea Quaranta propone consulenze ambientali giuridiche e tecniche sulle procedure amministrative per ottenere le autorizzazioni all'installazione di impianti e alla produzione di energia.
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Dequotazione delle posizioni legittimanti?
03/12/2012
La dichiarazione di inizio attività – oggi generalmente sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attività (scia) riflette un atto del privato volto a comunicare l'intenzione di intraprendere un'attività direttamente ammessa dalla legge. Ai fini della legittimazione attiva al rilascio di titoli abilitativi nella materia edilizia, la giurisprudenza ritiene necessaria la titolarità del diritto di proprietà, ovvero di altro diritto reale od anche obbligatorio a condizione, in tale ultima ipotesi, del riconoscimento della disponibilità giuridica e materiale del bene nonché della relativa potestà edificatoria. La posizione di promissario conduttore, in assenza di specifico consenso del proprietario, non è titolo di legittimazione idoneo al rilascio di titoli abilitativi.
Aspetti urbanistici relativi alla realizzazione di un impianto di gestione anaerobica
19/11/2012
L’autorizzazione unica regionale prevista dal D.Lgs n. 387/03, solo limitatamente derogabile a favore di procedure semplificate, concreta una procedura uniforme mirata a realizzare le esigenze di tempestività e contenimento dei termini per la conclusione dei procedimenti amministrativi inerenti alla costruzione ed esercizio degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, che resterebbe vanificata ove ad essa si abbinasse o sostituisse una disciplina regionale, anche se concepita nell’ambito di una diversa materia
Conservazione del paesaggio e fruizione del territorio
02/11/2012
La tutela dell’ambiente, intesa come individuazione dei beni oggetto di tutela,, è un valore primario la cui cura spetta in via esclusiva allo Stato, ai sensi dell’art. 117,secondo comma lett. s) della Costituzione, mentre rientra nella competenza concorrente di Stato e Regioni la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, cioè la individuazione delle modalità di utilizzo. Sul territorio gravano più interessi pubblici: quelli concernenti la conservazione ambientale e paesaggistica, la cui cura spetta in via esclusiva allo Stato, e quelli concernenti il governo del territorio e la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali (fruizione del territorio), che sono affidati alla competenza concorrente dello Stato e delle Regioni.
Indici rivelatori della colpa della pubblica amministrazione
31/10/2012
Le pubbliche amministrazioni sono tenute al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell’inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento. Il danno risarcibile non è legato al mancato guadagno sofferto a causa del mancato rilascio del provvedimento favorevole, ma discende dal tempo perduto e dall'incertezza prodottasi a causa dell'inosservanza, dolosa o colposa, del termine di conclusione del procedimento.Tuttavia, l’esistenza del danno non può presumersi iuris tantum, cioè non deriva direttamente dal ritardo nell’adozione del provvedimento, ma è comunque necessario che il danneggiato provi tutti gli elementi costitutivi della relativa domanda, ossia oltre al danno, l'elemento soggettivo del dolo o della colpa ed il nesso di causalità tra danno ed evento.