A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale
Natura Giuridica è un'impresa di servizi specializzata in
diritto dell'ambiente e dell'energia
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Andrea Quaranta

La consulenza giuridica nelle fonti rinnovabili

Dario Flaccovio Editore

www.naturagiuridica.com/consulenza D lgs 231 e reati ambientali

Con l’art.2 del decreto legislativo 121 del luglio 2011, è stata estesa ai reati ambientali la portata della responsabilità civile diretta delle imprese sancita dal decreto legislativo 231 del 2001.

 

Questo vuol dire che soggetti forniti di personalità giuridica, società, associazioni e imprese individuali sono responsabili non solo per reati contro la P.A. (es. corruzione), reati informatici, riciclaggio/ricettazione, reati societari, corruzione internazionale,  reati in materia di sicurezza sul lavoro, ma anche per reati ambientali come il trasporto di rifiuti non autorizzato, o la creazione di scarichi di acque reflue industriali non autorizzati.

 

Natura Giuridica propone alle imprese ed alle società un servizio di consulenza aziendale in materia di 231 integrato con i nuovi reati ambientali, al fine di dotare l’azienda di tutti gli strumenti di tutela dalle sanzioni previste dal decreto 231.

 

Il dott. Luca De Gennaro, in possesso di una consolidata esperienza nella consulenza alle imprese in materia di gestione e controllo dei costi, e che ha già supportato numerose imprese nella messa a punto del sistema organizzativo Mog previsto dal decreto 231, e il dott. Andrea Quaranta, consulente legale ambientale, esperto in diritto dell'ambiente e dell'energia, sono in grado di fornire un servizio completo, per tutelare e mettere al riparo l’impresa dalle contestazioni per reati inseriti nel decreto 231.  

 

Ma perché è importante che ogni impresa, dunque non solo le società, valuti attentamente l'opportunità di auto - tutelarsi nei confronti dei reati sanzionati dal D.Lgs 231?

 

A-->. Innanzi tutto, per evitare di incorrere nelle sanzioni pecuniarie ed interdittive previste dal decreto 231 (le prime sono regolate dal meccanismo delle quote, che rendono fortemente aleatorio l'importo della sanzione, le seconde possono consistere nel sequestro dell’utile illecitamente conseguito, nella sospensione di licenze, nella temporanea chiusura dell'attivita e fino al divieto di contrarre con la P. A.).

 

L’impresa può dotarsi di un Modello Organizzativo Gestionale, MOG - che consenta di mappare le aree di rischio, ridefinendo le attività e le procedure connesse, così da rendere il rischio prevedibile e gestibile - di un Codice di Comportamento interno, e di un sistema di vigilanza gestito da un organo apposito, OdV, che si occupi di monitorare periodicamente il rispetto delle nuove procedure e raccolga segnalazioni su nuove possibili aree di rischio, al fine di migliore i modelli stessi.

 

Le aziende che, riccorrendo a consulenti aziendali qualificati, si dotano di modelli Mog, vedono attenuato il rischio di ricorrere in sanzioni: qualora si incorra in contestazioni di reato, è infatti onere dell’accusa provare il difetto di organizzazione da parte dell’impresa, in presenza dei presupposti oggettivi e soggettivi indicati dalla legge (reato commesso nell'interesse o a vantaggio della società e posizione apicale dell'autore del reato).

 

La fattispecie sanzionatoria è costituita infatti "dall'omissione delle previste e doverose cautele organizzative e gestionali idonee a prevenire talune tipologie criminose” (Cassazione, 27735/2010, 36083/2009), per questo si parla, oltre che di responsabilità d'impresa commissiva, anche di reponsabilità d'impresa omissiva.

 

B-->. La seconda ragione consiste nel fatto che il Mog rappresenta anche un valido supporto attraverso il quale il top management dell’azienda può ottenere riscontri dettagliati su efficacia ed efficienza dell’organizzazione aziendale. I modelli dunque dovrebbero essere costruiti come base per un sistema integrato di controlli che consentano di gestire in modo efficiente e puntuale qualsiasi forma di rischio, da quello di business a quello legale, offrendo a tutti i portatori di interesse un vero e proprio sistema capace di presidiare il business aziendale.

 

Il servizio di consulenza 231 e reati ambientali qui proposto riguarda:

 

1. la valutazione, sulla base di sopralluoghi e colloqui conoscitivi, dell’opportunità di adozione del modello M.O.G. e sulle eventuali problematiche di attuazione; in questa fase, vengono censite e analizzate le procedure esistenti e le eventuali certificazioni e registrazioni che l'impresa ha precedentemente conseguito, al fine di valutare se e quanto occorra integrare tali modelli già esistenti sulla base dei reati inseriti nel decreto 231;

 

2. l'elaborazione di appositi “Modelli di organizzazione, gestione e controllo” alla luce delle peculiarità di ciascuna realtà aziendale (1. codice di comportamento 2. modello Mog - parte generale 3. modello Mog - parte speciale 4. modello Mog – sistema sanzionatorio 5. mappatura delle aree di rischio 6. protocolli operativi) con rilascio del Manuale delle procedure 231;

 

3. erogazione della formazione in materia di 231 ai dipendenti dell’azienda;

 

4. supporto all’O.d.V. nell'attività di vigilanza del rispetto delle nuove procedure, con predisposizione di un Piano di Audit al fine di individuare nuove potenziali aree di rischio e migliorare ed aggiornare i modelli sulla base delle nuove necessità dell'impresa, con disponibilità a presiedere l'organo di vigilanza. 

 

Materiali di approfondimento:

 

Per una presentazione più dettagliata del servizio di consulenza offerto dal Dott. De Gennaro e dal Dott. Quaranta in materia di 231 e reati ambientali, si invita a visionare la presentazione PPT "Consulenza aziendale Integrata sui modelli organizzativi ex D.Lgs 231 - di Quaranta e De Gennaro" (link).

 

Per una disamina articolata delle novità contenute nel D.Lgs 231, così come aggiornato nel luglio di quest'anno, con l'inclusione dei reati ambientali, si rinvia all'articolo di Andrea Quaranta Reati ambientali: gestione d'imprea a tappe forzate?, pubblicato sul sito Ipsoa.

 

E' possibile scaricare il testo del D lgs 231 così come modificato dal  D lgs 121/2011 al seguente link: naturagiuridica/documenti/231; i reati ambientali sono inseriti nell'Art. 25 undecies del drecreto.

 

Ulteriori informazioni in materia di 231 e responsabilità d'impresa sono presenti nel sito del dott. De Gennaro nella sezione studioldg/decreto 231.

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