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Bonifica dei siti contaminati - Articoli Norme Sentenze Pareri legali
Andrea Quaranta propone
consulenze e pareri legali ambientali sulla bonifica dei siti inquinati, in particolare: gestione terre e rocce da scavo, rifiuti e acque di falda emunte; responsabilità ambientale;
compravendita di siti contaminati; siti contaminati dismessi (c.d. brownfields) e
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Responsabilità del curatore fallimentare nell’inquinamento - TAR Firenze, n. 910/10
05/08/2010
Qual è la legittimazione passiva del curatore fallimentare rispetto all'impartito ordine di smaltimento dei rifiuti?
In linea di principio, si deve sottolineare che i rifiuti prodotti dall'imprenditore fallito non costituiscono beni da acquisire alla procedura fallimentare e, quindi, non formano oggetto di apprensione da parte del curatore.
Posto che, a fondamento dell’obbligo di ripristino e messa in sicurezza conseguente a contaminazione del suolo e dell’ambiente il nostro ordinamento pone il principio della responsabilità, l'esercizio dei poteri è subordinato alla circostanza che il destinatario...
MTBE: assimilabilità ad un idrocarburo. Principio di precauzione - TAR Trento, n. 93/2010
23/07/2010
L’
MTBE non è una sostanza inclusa nelle tabelle allegate al D.lgs. n. 152/06: questa lacuna non può essere colmata con un’operazione di integrazione svolta dall’amministrazione anziché dal legislatore.
Occorre tener conto dell’esistenza del
principio di precauzione, invocabile ogni volta che, pur a fronte di una carente base normativa e dunque di un possibile ritardo da parte del legislatore nel prendere atto del costante progresso della scienza, sia ragionevolmente ipotizzabile l’esistenza di un rischio non tollerabile (causato dall'
MTBE, sostanza non "tabellata"). L'obbligo giuridico di assicurare un elevato livello di tutela ambientale con...
Comproprietari di aree inquinate: quali responsabilità? Bonifica o rimozione rifiuti? - TAR Milano, 1159/10
21/07/2010
La responsabilità del proprietario del terreno nel quale si ritrovano abbandonati rifiuti deve essere accertata in concreto quanto meno a titolo di colpa e di tale responsabilità se ne deve dare atto nel provvedimento che ordina la rimozione dei rifiuti.
Nel caso di specie, i destinatari dell'ordinanza di bonifica erano stati individuati non come soci o amministratori della società fallita responsabile del’inquinamento, ma come comproprietari delle aree inquinate: in mancanza della prova di un ruolo attivo nelle scelte imprenditoriali della società fallita, viene meno il titolo per richiedere agli stessi una condotta di ripristino del sito inquinato dai rifiuti abbandonati.
Siti di interesse nazionale: proprietario incolpevole e competenze - TAR Firenze, n. 1525/10
16/07/2010
In materia di bonifica di siti contaminati d’interesse nazionale, quali sono gli atti di competenza del Ministero e quali del Ministro?
Nel caso di mancata esecuzione degli interventi ambientali da parte del responsabile dell’inquinamento, ovvero di mancata individuazione dello stesso, da chi sono eseguite le opere di recupero ambientale?
La Pubblica Amministrazione è tenuta a valutare ed accertare, oltre all’inefficacia di misure meno invasive della barriera fisica, anche l’effettiva necessità, efficacia e realizzabilità del sistema di contenimento fisico?