A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale
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/Bonifica dei siti contaminati

Bonifica dei siti contaminati - Articoli Norme Sentenze Pareri legali

Andrea Quaranta propone consulenze e pareri legali ambientali sulla bonifica dei siti inquinati, in particolare: gestione terre e rocce da scavo, rifiuti e acque di falda emunte; responsabilità ambientale; compravendita di siti contaminati; siti contaminati dismessi (c.d. brownfields) e inquinamenti pregressi. Per leggere gli articoli devi registrarti: per alcuni articoli basta l'iscrizione free, per altri occorre la "Premium", a pagamento, che ti dà accesso anche a tutti gli articoli inseriti nelle sezione free. Per i pareri, a pagamento, la password ti dà accesso ad uno unico parere.
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The innocent owner: il proprietario non colpevole della contaminazione difeso dalla Corte di Giustizia Europea
28/04/2015

Spesso le pubbliche amministrazioni hanno ordinato di facere nei confronti del proprietario incolpevole della contaminazione del sito di sua proprietà: in sostanza spesso le PP.AA. impongono ai proprietari di siti contaminati di bonificarli, per il semplice fato di essere proprietari. E in taluni casi la “bontà” di tali atti è stata avallata da una certa giurisprudenza. Adesso, però, che sul tema relativo agli obblighi gravanti sul proprietario incolpevole dell’inquinamento è intervenuta la Corte di Giustizia, le cose (si spera) cambieranno).

Cos’ha detto la CGE? Che la nostra normativa nazionale, che non prevede la possibilità per l’amministrazione di imporre, ai proprietari di terreni inquinati che non hanno contribuito a tale inquinamento, l’esecuzione di misure di prevenzione e di riparazione, ma soltanto l’obbligo di rimborsare gli interventi effettuati dall’amministrazione. E che ciò è ...

Quando il proprietario di un'area risponde della contaminazione?
17/04/2015

A chi spetta bonificare un’area contaminata da metalli pesanti rilasciate da attività di combustione dei rifiuti (incenerimento)? Chi deve sostenere i costi dell’inquinamento prodotto? Vige il principio chi inquina paga, va bene, ma il proprietario, in quali casi può essere chiamato a rispondere?

Fin dove si possono (o devono) spingere le autorità amministrative nella ricerca e nell’individuazione del responsabile dell’inquinamento? E se non lo trovano?

É legittima un’ordinanza di smaltimento di rifiuti abbandonati in un fondo che siano indiscriminatamente rivolti al proprietario o al detentore del fondo stesso in ragione solo della loro qualità, ma in mancanza dell’adeguata dimostrazione della responsabilità? Tali soggetti sono responsabili oggettivamente?

Residui dell'attività di acciaieria e contaminazione della falda
16/04/2015

Un’ordinanza che imponga ad un’azienda di predisporre un piano di caratterizzazione può fondarsi sul principio di precauzione, a causa della presenza di una situazione di «pericolo di inquinamento»?

Quali sono, o possono essere, gli elementi sufficienti per fondare un’ordinanza di questo tipo? Come si devono qualificare i residui dell’attività di acciaieria?

La presenza di residui della lavorazione dell’acciaio nelle vicinanze di sorgenti d’acqua (scorie non trasformate delle acciaierie), insieme al riscontro di elevati valori di contaminazione di quest’ultima, forniscono un quadro indiziario sufficientemente grave e preciso per ritenere che il sito sia esposto a pericoli di inquinamento, a prescindere dalla loro qualificazione come rifiuti o materie prime secondarie?

L'amministrazione deve adeguatamente motivare l'indispensabilità della barriera di contenimento fisico della contaminazione
04/03/2015

Per contenere la contaminazione, è proprio sempre necessario predisporre una barriera fisica?

L’amministrazione deve valutare, e se sì entro quali limiti, l’esistenza di soluzioni alternative?

Per dare una risposta articolata occorre partire da un punto fermo, ovvero che la giurisprudenza in materia di bonifiche dei siti contaminati evidenzia come tutte le decisioni adottate dalle competenti autorità in materia ambientale e, segnatamente, in materia di bonifica, devono essere assistite – in relazione alla pluralità ed alla rilevanza degli interessi in gioco – da un apparato motivazionale particolarmente rigoroso, che deve tenere conto di un’attività istruttoria parimente ineccepibile. Quindi....

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