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Andrea Quaranta
Giurista ambientale
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/Bonifica dei siti contaminati

Bonifica dei siti contaminati - Articoli Norme Sentenze Pareri legali

Andrea Quaranta propone consulenze e pareri legali ambientali sulla bonifica dei siti inquinati, in particolare: gestione terre e rocce da scavo, rifiuti e acque di falda emunte; responsabilità ambientale; compravendita di siti contaminati; siti contaminati dismessi (c.d. brownfields) e inquinamenti pregressi. Per leggere gli articoli devi registrarti: per alcuni articoli basta l'iscrizione free, per altri occorre la "Premium", a pagamento, che ti dà accesso anche a tutti gli articoli inseriti nelle sezione free. Per i pareri, a pagamento, la password ti dà accesso ad uno unico parere.
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Quando si configura il reato di omessa bonifica - Cassazione Penale, n. 25718/14
25/08/2014

Quand’è che si configura l’omessa bonifica?

E soprattutto, qual è la differenza, se esiste, sul punto, con la vecchia normativa?

Ai fini della configurabilità del reato di omessa bonifica è necessario il superamento della concentrazione soglia di rischio (cioè: dei livelli di contaminazione delle matrici ambientali che costituiscono valori al di sopra dei quali è necessaria la caratterizzazione del sito e l’analisi di rischio sito specifica), nonché l’adozione del progetto di bonifica previsto dall’art. 242 del Testo unico ambientale.

Chiunque cagiona l’inquinamento del suolo, del sottosuolo, delle acque superficiali o delle acque sotterranee con il superamento delle CSC è punito se non provvede alla bonifica...

Le acque emunte da operazioni di bonifica sono rifiuti? - Consiglio di Stato. n. 5857/13
04/08/2014

Le acque emunte durante la fase di messa in sicurezza d’emergenza e di bonifica di un sito contaminato sono scarichi o rifiuti liquidi? Dipende, dice il Consiglio di Stato: la scelta della gestione delle acque come scarico ovvero come rifiuto è delegata agli stessi produttori, che ne dispongono attraverso lo sversamento diretto ovvero lo smaltimento.

L’immissione diretta postula la presenza di un sistema di convogliamento mediante condutture o canalizzazioni anche di fatto tra il luogo di origine e il corpo recettore, la mancanza di una interruzione funzionale, l’irrilevanza della continuità temporale tra l’attività che origina il refluo e lo scarico, condizioni che si rinvengono nella fattispecie in esame, nella quale il sistema di emungimento in corso di predisposizione ...

Basta la contaminazione per la configurazione del reato di omessa bonifica? - Cassazione, n. 25718/14
21/07/2014

Ai fini della configurabilità del reato di omessa bonifica dei siti inquinati, di cui all’art. 257 del testo unico ambientale, non è sufficiente il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC), ma è necessario il superamento della concentrazione soglia di rischio (CSR), che rappresentano i livelli di contaminazione delle matrici ambientali che costituiscono valori al di sopra dei quali è necessaria la caratterizzazione del sito e l'analisi di rischio sito specifica, nonché l’adozione del progetto di bonifica previsto dall'art. 242 del TUA.

Il reato di omessa bonifica non può prescindere dall'adozione del progetto di bonifica.

Responsabilità per omessa bonifica
18/11/2013

L’art. 239, lett. D), del D.Lgs. n. 152/2006 definisce bonifica “l'insieme degli interventi atti ad eliminare le fonti di inquinamento e le sostanze inquinanti o a ridurre le concentrazioni delle stesse presenti nel suolo, nel sottosuolo e nelle acque sotterranee ad un livello uguale o inferiore ai valori della concentrazione soglia di rischio”.

Il livello di concentrazione soglia di rischio (CSR) è un livello superiore a quelli della concentrazione soglia di contaminazione (CSC) nonché al livelli di accettabilità già definiti dal DM. 25.10.1999, n. 471.

Del reato di omessa bonifica risponde solo il responsabile e il superamento delle concentrazioni soglia di rischio (CSR) costituisce in ogni caso il presupposto per la configurabilità del reato medesimo.

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