A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

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AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

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/Bonifica dei siti contaminati

Bonifica dei siti contaminati - Articoli Norme Sentenze Pareri legali

Andrea Quaranta propone consulenze e pareri legali ambientali sulla bonifica dei siti inquinati, in particolare: gestione terre e rocce da scavo, rifiuti e acque di falda emunte; responsabilità ambientale; compravendita di siti contaminati; siti contaminati dismessi (c.d. brownfields) e inquinamenti pregressi. Per leggere gli articoli devi registrarti: per alcuni articoli basta l'iscrizione free, per altri occorre la "Premium", a pagamento, che ti dà accesso anche a tutti gli articoli inseriti nelle sezione free. Per i pareri, a pagamento, la password ti dà accesso ad uno unico parere.
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AIA, bonifica e gestione delle discariche: profili amministrativi di gestione amministrativa - Andrea Quaranta
25/07/2016

La società di cui sono amministratore delegato ha intenzione di acquistare un terreno da bonificare, per realizzare una discarica di rifiuti. La volontà della società è quella di bonificare il terreno, nonostante non la società non abbia causato la contaminazione: tuttavia, vorremmo sapere se, prima di presentare la domanda per l’ottenimento dell’AIA occorre sempre e necessariamente effettuare la bonifica, o se invece, come auspichiamo, è possibile richiedere l’approvazione congiunta del progetto di discarica e di quello di bonifica.

The innocent owner: il proprietario non colpevole della contaminazione difeso dalla Corte di Giustizia Europea
28/04/2015

Spesso le pubbliche amministrazioni hanno ordinato di facere nei confronti del proprietario incolpevole della contaminazione del sito di sua proprietà: in sostanza spesso le PP.AA. impongono ai proprietari di siti contaminati di bonificarli, per il semplice fato di essere proprietari. E in taluni casi la “bontà” di tali atti è stata avallata da una certa giurisprudenza. Adesso, però, che sul tema relativo agli obblighi gravanti sul proprietario incolpevole dell’inquinamento è intervenuta la Corte di Giustizia, le cose (si spera) cambieranno).

Cos’ha detto la CGE? Che la nostra normativa nazionale, che non prevede la possibilità per l’amministrazione di imporre, ai proprietari di terreni inquinati che non hanno contribuito a tale inquinamento, l’esecuzione di misure di prevenzione e di riparazione, ma soltanto l’obbligo di rimborsare gli interventi effettuati dall’amministrazione. E che ciò è ...

Quando il proprietario di un'area risponde della contaminazione?
17/04/2015

A chi spetta bonificare un’area contaminata da metalli pesanti rilasciate da attività di combustione dei rifiuti (incenerimento)? Chi deve sostenere i costi dell’inquinamento prodotto? Vige il principio chi inquina paga, va bene, ma il proprietario, in quali casi può essere chiamato a rispondere?

Fin dove si possono (o devono) spingere le autorità amministrative nella ricerca e nell’individuazione del responsabile dell’inquinamento? E se non lo trovano?

É legittima un’ordinanza di smaltimento di rifiuti abbandonati in un fondo che siano indiscriminatamente rivolti al proprietario o al detentore del fondo stesso in ragione solo della loro qualità, ma in mancanza dell’adeguata dimostrazione della responsabilità? Tali soggetti sono responsabili oggettivamente?

Residui dell'attività di acciaieria e contaminazione della falda
16/04/2015

Un’ordinanza che imponga ad un’azienda di predisporre un piano di caratterizzazione può fondarsi sul principio di precauzione, a causa della presenza di una situazione di «pericolo di inquinamento»?

Quali sono, o possono essere, gli elementi sufficienti per fondare un’ordinanza di questo tipo? Come si devono qualificare i residui dell’attività di acciaieria?

La presenza di residui della lavorazione dell’acciaio nelle vicinanze di sorgenti d’acqua (scorie non trasformate delle acciaierie), insieme al riscontro di elevati valori di contaminazione di quest’ultima, forniscono un quadro indiziario sufficientemente grave e preciso per ritenere che il sito sia esposto a pericoli di inquinamento, a prescindere dalla loro qualificazione come rifiuti o materie prime secondarie?

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