A cura di
Andrea Quaranta
Giurista ambientale

DIRITTO DELL'AMBIENTE

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DIRITTO DELL'ENERGIA

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AA.VV. - Coordinamento di Andrea Quaranta

Responsabilità ambientale e assicurazioni

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/Biomasse

Energia da biomasse, impianti a biomasse

Questa sezione è dedicata a norme, regolamenti, sentenze commentate ed articoli di approfondimento in materia di diritto dell'energia da biomasse. Perleggere gli articoli devi registrarti.
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Biomasse, cogenerazione ed interesse a ricorrere
31/12/2012

La legittimazione a ricorrere avverso l’autorizzazione alla realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile presuppone che il ricorrente possa vantare una posizione qualificata e si trovi in una situazione di stabile collegamento (c.d. "vicinitas") con l’area interessata dall’azione amministrativa. Secondo principi generali, l’onere di provare la sussistenza del titolo di legittimazione al ricorso grava sul ricorrente. La legittimazione a ricorrere delle associazioni ambientalistiche non riconosciute va ricercato nel criterio fenomenico e fattuale dello stabile collegamento sul territorio e della rappresentatività dell'ente collettivo.

Carattere personale dell’interesse a ricorrere
10/08/2012

L’interesse a ricorrere deve avere carattere personale, diretto ed attuale, e consistere nell’aspettativa di ottenere un vantaggio, ovvero una utilità di carattere oppositivo (eliminazione di un provvedimento restrittivo delle proprie situazioni giuridiche soggettive) ovvero pretensivo (ottenimento di una sovvenzione o altro beneficio). Il danneggiamento (ovvero il pericolo di danneggiamento) del patrimonio ambientaleintegrando un peggioramento delle condizioni di vita e la messa in pericolo delle condizioni di salute, può essere posto a base di un ricorso giurisdizionale che prospetti appunto la lesione (o la messa in pericolo) di un interesse sostanziale di tipo oppositivo.

Potere discrezionale dell’amministrazione nella localizzazione di impianti alimentati a biomasse
08/08/2012

È illegittimo il provvedimento con il quale la Regione nega l’avvio del procedimento di autorizzazione unica, sulla base della considerazione che l’impianto progettato è in contrasto con il divieto di attività industriali in zona agricola. Tale diniego si pone in antitesi con quanto statuito dall’art. 12 comma 7 del decreto legislativo 387/03, che ben consente tali iniziative anche in zone classificate agricole dai vigenti piani urbanistici: Ovviamente ciò non postula che gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili possano sempre essere ubicati in zona agricola, dovendosi nella appropriata sede istruttoria verificare (tra le altre questioni) la compatibilità della localizzazione dell’impianto con le peculiari esigenze legate alla vocazione del territorio; ciò non di meno risulta inibito alla Regione procedere ad automatici meccanismi preclusivi.

Intervento ad adiuvandum; legittimazione ad impugnare l'atto autorizzativo di un impianto
11/06/2012

Nel processo amministrativo l'intervento ad adiuvandum, la cui finalità è sostenere le ragioni del ricorrente, è ammissibile se ed in quanto l'interveniente risulti titolare di un interesse di fatto dipendente da quello azionato in via principale o ad esso accessorio; i soggetti residenti in prossimità della località nella quale si intende realizzare un impianto di consistenti dimensioni per produrre energia elettrica, ed alimentato da combustibili che sono potenzialmente suscettibili di incidere negativamente sulla qualità dell’ambiente, sono legittimati ad impugnare l'atto autorizzativo dell'impianto, attesa la sussistenza di un loro collegamento stabile con la zona interessata alla realizzazione dell'opera; con riferimento agli impianti per la produzione di energia si è ritenuto che l’interesse personale, attuale e concreto ad impugnare l’autorizzazione unica è ravvisabile in capo al proprietario frontista...

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